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Perché educare con l’arte

La tendenza a creare è propria di ogni essere umano: ogni soggetto avverte l’impulso disinteressato a fare cose originali da tentarsi per la prima volta. Tale istinto creativo deve essere preso in considerazione all’interno del processo educativo. La creatività  estetica  investe  l’insieme  delle  esperienze  sensoriali, razionali e immaginative attraverso cui il soggetto interagisce con l’ambiente circostante, appropriandosi, percettivamente, cognitivamente e affettivamente, della realtà naturale e culturale, nella pluralità di forme e colori, profumi e sonorità che la caratterizzano. L’attività creativa diventa un’occasione di confronto con gli altri, dunque un momento di socializzazione e crescita nel gruppo, nonché  possibilità di sviluppo del senso estetico.

Pertanto attorno al complesso tema dell’educazione ricorre sempre il concetto della creatività: la personalità creativa poggia le basi sul pensiero divergente, un pensiero che si pone continuamente domande sulla realtà e non si accontenta delle risposte scontate, razionali.

L’uomo creativo, capace di atti integralmente umani, alla ricerca costante della propria identità, ha bisogno di strumenti sempre nuovi di comprensione della realtà: ecco che l’educazione alle varie forme artistiche, come la musica, la lettura animata, la scrittura creativa, il teatro, la fotografia, ecc …, permette a tutti i soggetti, bambini e adulti, di venire in possesso di modalità e strategie  che consentono un approccio alla conoscenza più ricco e completo.

L’arte è una delle manifestazioni più significative e tangibili della creatività umana.

L’educazione artistica, nelle sue varie declinazioni, si dovrebbe sviluppare per tutte le età dell’uomo, non in vista di una professione, ma per la completezza della conoscenza e delle abilità.

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