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13322082_1772521366324564_1815481168709803518_nLo scorso 27 maggio 2016 abbiamo avuto l’opportunità di parlare di libri e dell’importanza della lettura con i detenuti della sezione comune della Casa Circondariale di Castrogno, a Teramo. Nell’ora trascorsa insieme ai ragazzi abbiamo affrontato un percorso di lettura attraverso i cinque sensi, scoprendo il potere immaginifico delle parole scritte e quanto esse siano in grado di trasformare profondamente la vita delle persone, com’è avvenuto in Salvatore Sasà Striano, ex camorrista detenuto nel carcere di Rebibbia, che attraverso le opere di Shakespeare e il teatro, ha scoperto che è possibile vivere senza delinquere.
L’incontro si è rivelato un’esperienza emozionante per i detenuti, che si sono messi in gioco fino anche a commuoversi leggendo le poesie di Neruda, ma soprattutto per noi, che non ci aspettavamo una  partecipazione così entusiasta. A termine dell’incontro ci è stato proposto dalla responsabile del settore educativo, la dott.ssa Santolamazza, di tornare per intraprendere con gli stessi detenuti un vero e proprio percorso di lettura ed abbiamo accettato, convinti di poter coinvolgere i ragazzi attraverso i romanzi che mensilmente proporremo e porteremo e in questo modo invitarli a parlare di sè, ad esprimere le proprie idee e a confrontarsi, certi che i libri potranno arricchirli, dandogli valide alternative ai temi e ai discorsi cupi e rabbiosi del carcere. È così iniziata un’avventura che ci vedrà presso la casa circondariale ogni secondo venerdì del mese: siamo ben consapevoli che ne verremo migliorati e, soprattutto, profondamente cambiati a livello umano.


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